COLORE

"I colori sono i veri abitanti dello spazio. La linea non fa che viaggiarvi attraverso e percorrerlo; essa passa soltanto."
Yves Klein


Leggendo la frase del celebre pittore Yves Klein la mente va alla navetta del telaio, che dall’inizio della rivoluzione industriale fino ad oggi trasporta i colori attraverso i fili d’ordito costituendo la trama…del grande racconto dell’industria tessile italiana.
Il colore è attore protagonista in questo racconto, e lo stesso Klein nei suoi dipinti monocromi voleva sottolineare non solo l’aspetto estetico ma anche quello concettuale, ovvero la ricerca di una corrispondenza intima con la natura umana. Questo concetto è utilizzato da sempre, in modo sempre più sofisticato dall’industria del marketing, che riconosce il ruolo di protagonista di questo elemento, che è tanto più importante e distintivo quando è applicato alla moda, che per sua vocazione trasmette emozioni prima ancora che vender vestiti. E come diceva un esteta del colore come Pablo Picasso, “I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni”.
Ne consegue, che è fondamentale per un’azienda tessile riuscire a trasmetter con efficacia le sottili intuizioni degli stilisti, per restituire intatta e potente l’emozione dei colori.
Chi compra un capo di alta moda lo fa per le sfumature, per quei dettagli che sono così minuti da risultare decisivi nel marcar la differenza. Le aziende tessili lo sanno bene, e così Domina, che da sempre accompagna e supporta lo sforzo del settore e permette all’industria tessile italiana di rimanere punto di riferimento indiscusso quando si parla di gusto estetico e di moda.
In un momento storico come questo però, foriero di grandi cambiamenti ma estremamente incerto, spesso ci si sente anestetizzati. An-estetico, ovvero lontano dalla bellezza…e questo non è ammissibile. Il comparto tessile rischia di esser destrutturato dall’apertura di un mercato globale, e la tentazione di cedere alla riduzione della qualità per rimaner competitivi sui prezzi va scongiurata, pena la perdita d’identità dell’industria tessile, e a lungo termine della sua stessa ragion d’essere. Ma ci sono altri modi per corteggiar la bellezza, anche senza sostener costi che si considerano necessari. Grossi risparmi possono esser ottenuti ottimizzando la pianificazione del reparto tintoria, e Dot.Dye è il prodotto deputato a questo scopo.
Oltre a questo, quando si parla di spese considerate irrinunciabili, il costo dei campionari la fa da padrone. Dalla notte dei tempi infatti il campionario viaggia insieme al rappresentante per fiere e mercati: portato in giro per l’Europa e per il mondo in una pesante cartella dove il sogno può esser guardato negli occhi, e perfino esser toccato con mano.
I costi per la realizzazione dei campionari sono però tra i più insidiosi: un macchinario viene impegnato appositamente per la realizzazione di campioni che devono esser poi analizzati e continuamente aggiustati fino ad esser aderenti allo stile ed al colore che trasmettono le emozioni create dallo stilista. Un enorme dispendio di energie, tempo, e nel contempo sottrazione di potenziale lavorativo per la produzione vera e propria.
Per questo nasce Dot.CAD: permettere una progettazione collaborativa, con una fedeltà assoluta per quanto riguarda il colore, carattere distintivo del prodotto Domina rispetto ai competitor di mercato. Il feedback continuo tra ideazione e realizzazione si rende possibile senza passar per l’onerosa fase di produzione di campioni fisici, realizzati poi a giochi fatti, e solo per dare appagamento anche alla mano, quando l’occhio ormai si dichiara pienamente soddisfatto. La bellezza non passerà mai di moda, e su questa certezza si costruisce il futuro del tessile di qualità.

Color

"The colors are the true inhabitants of the space. The line just travels through it and goes along it. It only passes through."
Yves Klein


Reading the words of the famous painter Yves Klein, mind goes to the weaving shuttle, which from the beginning of the industrial revolution until today carries the colors of the weft through the warp forming the plot ... of the great story of the Italian textile industry. The color is the main actor in this story, and the same Klein in his monochrome paintings wanted to emphasize not only the aesthetic feature, but also the conceptual one, namely the search for an intimate correspondence with human nature. This concept is used since ever, in an increasingly sophisticated way by the industry of marketing, which recognizes the leading role of this element, which is ever more important and distinctive when it is applied to fashion, which by its very nature conveys emotions first than selling clothes. And in the words of an esthete of color as Pablo Picasso, "Colors, like facial features, follow the changes of emotions." Consequently, it is critical for a textile company to be able to effectively convey the subtle intuitions of designers, in order to give back intact and powerful the emotions of colors. Who buys an item of high fashion does it for the nuances, for those details that are so minute as to be decisive in emphasising the difference. The textile companies know this well, and so Domina, which since ever accompanies and supports the efforts of the Italian textile industry and allows industry to remain undisputed reference point when it comes to taste and fashion. In an historical moment like this, however, harbinger of great changes but highly uncertain, we often feel anesthetized. An-aesthetic, or rather afar from the beauty ... and this is not acceptable. The textile sector is likely to be deranged by the opening of a global market, and the temptation to succumb to the reduction in quality to remain competitive on prices should be avoided, otherwise the risk is to loose the identity of the textile industry, and long-term its raison to be. But there are other ways to woo the beauty, even without sustain costs that are considered necessary. Huge savings can be achieved by optimizing the planning of the dyeing department, and Dot.Dye is the product dedicated to this purpose. Beside this, when it comes to expenses considered essential, the cost of sampling is the leading item. From the mists of time in fact the sample collection travels along with the sales representative for fairs and markets: taken around Europe and the world in a heavy folder where the dream can be looked in the eye, and even be touched with the hand. The costs for the processing of the sample collection, however, are among the most insidious: a machine is specially engaged in the production of samples to be analyzed and adjusted continuously up to be adherent to the style and color that convey the emotions created by the designer. An enormous expenditure of energy, time, and at the same time subtraction of the job potential for the production itself. For this Dot.CAD is born: in order to allow a collaborative design, with absolute fidelity with respect to color, which is Domina's distinctive feature compared to its competitors in the market. The continuous feedback between design and construction is possible without having to pass through the expensive phase of production of physical samples, then realized once they are definitive, and just to give satisfaction to the hand, when the eye declares himself fully satisfied. The beauty will never go out of fashion, and on this certainty we can build the future of the quality textile.